LA RINASCITA DEI MULINI

Arch. Nicole Manfredi

I mulini, antiche testimonianze dell’ingegno umano nel sfruttare le risorse naturali, stanno vivendo una rinascita nel contesto dell’architettura contemporanea. Questi edifici, una volta fulcro dell’industria molitoria, stanno diventando oggetto di rinnovamento e riqualificazione, in sintonia con le sfide ambientali del nostro tempo. Questo articolo esplora la trasformazione architettonica di un mulino, analizzando come la sua ristrutturazione contribuisca a far riemergere la storia adattandola alle esigenze di oggi.

Storia e Contesto

Il complesso architettonico è situato in località Molini di Marzo, a Bagnone in provincia di Massa Carrara, Toscana. Un borgo medievale risalente al XV secolo, situato alle pendici collinari dell’appennino tosco emiliano in alta Lunigiana, il suo castello si eleva dal basso mentre la parte antica del borgo si staglia su uno sperone roccioso, a dominio dell’abitato, racchiuso dal corso del torrente omonimo.

Per raggiungere il luogo oggetto di intervento si deve uscire leggermente dal centro di Bagnone, le strada si fa più stretta e la vegetazione più fitta. Si arriva quindi allo spazio che ospita il mulino, un luogo pittoresco, circondato dalle montagne. Attraversando un antico ponte romano, sotto il quale scorre il fiume che alimenta i mulini, si arriva al primo dei tre edifici, quello principale.

Il rumore del fiume, imperversa costante e accompagna il cammino, come se volesse ricordare che qui è la natura che fa da padrona. I mulini sono la testimonianza di un’epoca passata e spesso, nel corso del tempo, sono caduti in disuso, lasciando dietro di sé strutture affascinanti e ricche di storia.

La nostra sfida è stata quella di preservare il patrimonio culturale di questi edifici, adattandoli alle esigenze moderne senza compromettere il contesto che li ospita.

Ristrutturazione e Conservazione

La ristrutturazione di un mulino non implica solo la creazione di uno spazio abitabile, ma anche il rispetto della sua identità storica per mantenere i connotati storici degli involucri, conservando questi suoi elementi distintivi, integrandoli in un design moderno e funzionale.

Il complesso si sviluppa su tre edifici in pietra, posti su una stessa linea ma ad altezze differenti. L’edificio principale, posto più in alto, è collegato agli altri due di dimensioni minori, attraverso dei canali posti nel seminterrato, lungo i quali scorreva l’acqua che li alimentava. La forza dell’acqua metteva in funzione le ruote a cucchiaio che a sua volta azionavano le macine collegate ad esse.

L’obiettivo è stato quello di trasformare il mulino in uno spazio unico che racconti la sua storia rispondendo alle esigenze del presente.

L’attuale destinazione d’uso degli edifici è residenziale, il mulino oggi non ha ripreso la sua funzione originaria ma ciò non toglie la possibilità di renderlo funzionante in futuro.

Materiali e Sostenibilità Ambientale

La riconversione di un mulino può diventare un’opportunità per abbracciare principi di sostenibilità?

Esternamente gli edifici sono stati riqualificati mantenendo i connotati storici. La scelta dei serramenti e degli oscuranti ad alte prestazioni termiche sono ricadute su colori che riprendono quelli utilizzati in passato. Internamente la scelta della committenza è ricaduta su un ambiente dallo stile più moderno. Con il giusto utilizzo dei materiali abbiamo ricreato un luogo confortevole caratterizzato da un approccio contemporaneo ma allo stesso tempo rispettoso della tradizione locale.

I pavimenti in marmo di Carrara, il legno a vista per la copertura del tetto, gli archi in sasso a vista sono alcune delle scelte stilistiche interne. Le murature perimetrali sono state isolate internamente per migliorare il confort abitativo interno con un prodotto dallo spessore ridotto, appena 1cm, per sfruttare al meglio gli interni senza ridurne lo spazio.

L’utilizzo di tecnologie moderne per l’efficienza energetica, l’installazione di sistemi idrici sostenibili, l’impiego di materiali locali, sono scelte che permettono a un edificio storico di essere utilizzato al meglio nella contemporaneità, garantendo la coerenza estetica e mantenendo un legame con il territorio circostante.

La trasformazione di un mulino in un’opera architettonica moderna è un esempio di come il passato possa essere integrato nel presente. La conservazione della storia, l’adozione di pratiche energeticamente sostenibili e la creazione di spazi moderni e fruibili sono solo alcune delle sfide che gli architetti affrontano in questo processo di rinascita. La ristrutturazione dei mulini non è solo un atto di preservazione, ma anche un investimento nel futuro, un modo per celebrare il passato mentre si abbraccia un modo di vivere più sostenibile offrendo al contempo funzionalità e bellezza.

AUTORE

Arch.Nicole Manfredi

Project Manager – Mazzei Architects